Ultimo capitolo (Capitolo 3)Attraversando le porte e immergendosi nell'aria tagliente della sera, Wilson inspirò profondamente, sentendo l'aria fredda riempirgli i polmoni. Guardando attentamente il pacheggio, vide subito la Cuddy che si dirigeva verso la sua macchina.
"Lisa" la chiamò una volta che le fu vicino e le si mise accanto mentre lei apriva la portiera.
La Cuddy si girò verso di lui "Hey. Ho visto che House cercava di tenerti prigioniero per farti il terzo grado" disse giocosamente.
"Si, c'è andato vicino" replicò lui facendo cenno con l'indice e il pollice.
"Almeno avremmo evitato i suoi dispetti per una settimana. Quindi dove andiamo a cena?" chiese lei, cambiando argomento.
"Beh, c'è un posticino a un paio di miglia da qui che non è molto affollato di venerdì. Pensavo di andare lì" suggerì lui, un pò nervoso che potesse scegliere un posto che Lisa avrebbe odiato.
"Suona bene. Ti seguo con la macchina allora?" chiese la Cuddy, pensando che sarebbe stato più conveniente che entrambi avessero preso le rispettive auto, se no lui l'avrebbe dovuta riportare in ospedale per prendere la sua macchina.
"Si, va bene. Ho la macchina più indietro" replicò lui mentre indicava con la mano sinistra verso la fine del parcheggio. Wilson camminò velocemente lungo il parcheggio fin quando raggiunse la sua auto. Dopo aver messo in moto, uscì dal suo posto e si diresse verso l'auto della Cuddy. Una volta che Lisa vide la macchina di Wilson nello specchietto retrovisore, uscì dal posto e seguì l'oncologo.
Una volta arrivati a destinazione, si incontrarono alla porta d'entrata. Durante il viaggio verso il ristorante, Wilson aveva pensato a come comportarsi con la Cuddy. I due medici erano amici da anni ma Wilson non sapeva se doveva continuare così o lasciarle un pò di spazio. Venendo a una decisione, Wilson con coraggio toccò gentilmente la mano di Lisa, pregando silenziosamente che lei non gliela cacciasse via o peggio, la schiaffeggiasse. Invece, con sorpresa di Wilson, Lisa alzò lo sguardo verso di lui e sorrise mentre stringeva gentilmente la mano di lui. James sorrise imbarazzato mentre apriva la porta e faceva passare Lisa. Dopo la seguì nel ristorante in cui c'era una luce soffusa e una ragazza all'ingresso.
"Due per favore" disse Wilson prima di seguire la giovane ragazza per il ristorante. Il posto aveva un'atmosfera accogliente e rilassante, aveva più o meno 15 tavoli, completi di candele e portacandele. Wilson era soddisfatto del suo gusto per i ristoranti quando notò che il posto era davvero calmo e c'erano solo un altro paio di coppie oltre loro. Aveva voluto trovare un posto con un'atmosfera calma per il suo appuntamento con Lisa e sapeva che la maggior parte dei ristoranti sarebbero stati strapieni di venerdì.
Vennero fatti accomodare in un piccolo tavolo che si trovava accanto ad un'ampia finestra che si affacciava sulla strada. Ringraziando la signorina, Wilson fece accomodare la Cuddy. Sapeva che fosse un pò un clichè ma sapeva anche che a Lisa piacevano i piccoli gesti romantici e fu immediatamente ricompensato da un sorriso da parte di lei. James prese posto mentre un cameriere li raggiungeva e prendeva le loro ordinazioni per due bicchieri di vino.
Mentre il loro cameriere andava a prendere il vino, Wilson guardò fuori dalla finestra e notò che era cominciata a scendere la neve. Facendo ritornare gli occhi su Lisa la sentì dire "Questo posto è molto carino, James".
"Beh, pensavo che avresti preferito un posto calmo dopo aver passato un giorno in un occupatissimo ospedale".
"E' perfetto, grazie" replicò lei sinceramente.
Il loro cameriere ritornò con due bicchieri di vino e una brocca d'acqua. Diedero le loro ordinazioni per mangiare e il cameriere riandò via. Durante la loro cena, Cuddy e Wilson parlarono serenamente di tutto e di niente, sebbene evitarono qualsiasi riferimento al lavoro.
Una volta che la cena finì, uscirono fuori dove Wilson, da gentleman quel'era, accompagnò la Cuddy alla macchina.
'Oh grande' pensò lui
'Ecco l'imbarazzo. Dovrei baciarla?'. Normalmente, James non avrebbe avuto problemi a farlo. Questa situazione, comunque, era completamente diversa; questa era la Cuddy. Avrebbe preso la decisione giusta o quella che avrebbe rovinato tutto. Una volta che Lisa aprì lo sportello della macchina, si girò velocemente verso James. Gli era piaciuta la cena e non voleva che il loro appuntamento finisse così presto.
"So cosa stavi pensando" disse impulsivamente "E' presto, ti va di venire a casa mia per un caffè o un drink o qualsiasi cosa?". La parte razionale del suo cervello le stava gridando di non invitarlo a casa sua. Quella parte, comunque, fu velocemente sostituita dall'altra metà che voleva una relazione con James e stava sperando che lui dicesse di sì.
"Uh, si certo, sarebbe bello" replicò lui, in qualche modo scioccato che lei l'avesse reinvitato "Credo che sarò io a seguirti stavolta".
"Ok" rispose lei imbarazzata. James le strinse gentilmente la mano prima di lasciarla e dirigersi verso la sua auto.
Dieci minuti dopo, James parcheggiò la macchina dietro quella di Lisa, uscì e la seguì per le scale fino alla porta di casa sua. La Cuddy aprì la porta ed entrò, si tolse la giacca e la posò sull'appendino.
"Sentiti come a casa" gli disse mentre lui si toglieva la giacca e la posava accanto a quella di lei "Vuoi una birra o un caffè?".
"Caffè, grazie" replicò lui calorosamente. James aveva deciso durante il viaggio di star lontano dall'alcool così da poter pensare razionalmente. Se fosse successo qualcosa, sarebbe stato il risultato di troppi bicchieri. Mentre la Cuddy si dirigeva in cucina, Wilson andò in soggiorno, guardando tutte le foto e gli oggettini che aveva in casa. Dopo un paio di minuti, Lisa ritornò con due tazze di caffè e gliene passò una.
"Due zollette, vero?".
"Si" replicò lui con un sorriso e facendo un sorso "E' ottimo, grazie".
James seguì Lisa sul divano e si sedettero a parlare, bevendo caffè. Una volta che le tazze furono vuote, Wilson si alzò dicendo "Beh, credo che sia meglio...".
Prima che Wilson finisse la frase, Lisa si alzò e lo fermò "James" gli disse con calma. Rimasero faccia a faccia per alcuni secondi, si avvicinarono sempre più fin quando i loro visi non si sfiorarono "James" mormorò di nuovo prima che lui poggiasse la mano sinistra sul viso di lei e velocemente facesse toccare le sue labbra con le sue.
Il bacio fu incerto all'inizio, ma presto divenne più violento mentre Lisa apriva la bocca per dare accesso alla lingua di lui. Le mani di James trovarono posto sui fianchi di lei e la spinsero più vicino mentre le braccia di lei si avvinghiavano al collo di lui e tra i suoi capelli. I loro baci divennero molto più frenetici mentre Lisa tentava di togliergli la giacca e lo guidava nel suo appartamento verso la camera da letto. La maglia seguì la giacca sul pavimento mentre lui apriva la porta della camera. Lisa sentì il dietro delle gambe scontrarsi con il letto e vi ci sdraiò. James la seguì subito, mettendosi sopra di lei mentre le sue mani si facevano spazio sul petto e sulla schiena di lui. Lui cominciò ad assaltargli il collo prima di rivolgere la sua attenzione sulle labbra.
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La mattina dopo, James si alzò a causa del sole che filtrava dalla finestra. Si passò una mano sulla faccia e ci mise un pò prima di svegliarsi del tutto. Guardando in basso, sorrise quando vide la testa di Lisa sul suo petto e le passò una mano tra i capelli.
Dopo quello che era successo la sera prima, James era assolutamente convinto di continuare questa relazione. Certo, era stato sposato per tre volte ma non si era mai sentito come la scorsa notte. Non si era mai sentito così al sicuro o così a casa, tenendo Lisa tra le sue braccia. Non era molto sicuro di cosa pensasse lei della notte precedente, ma sperava che lei volesse una relazione così come voleva lui.
James venne riportato coi piedi per terra quando sentì muoversi quel caldo corpo accanto a sè. Svegliandosi, Lisa aprì gli occhi e fissò quei profondi occhi castani accanto a sè.
"Hey" mormorò lei sorridendo.
"Hey" replicò lui semplicemente, prima di abbassarsi per darle un soffice bacio.
Quando il bacio finì, Lisa sentì il suo stomaco brontolare e guardò la sveglia accanto al letto: 10:33
'Wow, non dormivo così da tempo' pensò. Non si stava lamentando, passare un sabato a letto con James Wilson era molto allettante come cosa; e non aveva intenzione di lasciarsela sfuggire.
Mentre Lisa era persa nei suoi pensieri, James rise leggermente a sentire lo stomaco di lei brontolare di nuovo "Fame?".
Incontrando gli occhi di lui, replicò "Affamata, ma ho bisogno di una doccia prima".
"Ok" disse lui, alzandosi dal letto "Tu va a farti una doccia e io preparerò la colazione".
"James, sai che è casa mia, vero?" chiese lei, chiedendosi se fosse capace di trovare tutto in cucina. La Cuddy era molto organizzata in ospedale e nel suo ufficio, ma nella sua cucina tutto era sistemato in modo particolare.
"Hey, ho vissuto con House per settimane, ricordi? Se posso raccapezzarmi in casa sua, la tua cucina sarà una passeggiata" ritorse lui sarcasticamente.
"Beh, non posso contraddire questa logica" baciò James velocemente prima di alzarsi dal letto e dirigersi in bagno.
Dopo che Lisa entrò in bagno, James si alzò dal letto e riprese i suoi boxer e la maglietta bianca dal pavimento prima di dirigersi in cucina. Quindici minuti dopo, Lisa riemerse dalla camera da letto vestita con un top e dei pantaloni di flanella, e sorrise sentendo dei profumi dalla cucina.
Camminando verso il bancone dove era appoggiato James, gli mise una mano sul collo, giocando leggermente con i suoi capelli "C'è un buon odore" commentò lei mentre lui si girava per incontrare i suoi occhi. Lisa non potè non notare la sua dolcezza con i capelli ancora scompigliati.
"Il famoso toast di James Wilson. Lo adorerai, te lo giuro" replicò lui e posò un veloce bacio sulle labbra di lei prima di girarsi per finire di cucinare. Lisa sorrise mentre lo guardava muoversi in cucina. Sembrava così a casa ed era sbalordita dalla sensazione dei suoi baci. Una volta che la colazione fu pronta, la coppia si sedette al tavolo e mangiò in silenzio. Dopo, Wilson si alzò lentamente e cominciò a pulire i piatti. Fu in quel momento che Lisa decise di aprire una parentesi sulla loro relazione. Doveva sapere, in un modo o nell'altro, qualunque cosa fosse successa in bene o in male "James" cominciò lentamente "Dobbiamo...".
Ma prima che lei potesse finire la frase, James le rispose "Guarda Lisa, non so te ma io non mi pento di ieri sera" sapeva che fosse rimasta un pò sorpresa della sua considerazione e aspettò che continuasse. Continuò ma puntò lo sguardo sul pavimento, che trovò estramente interessante, mentre diceva "Ad essere onesti, sei entrata nella mia testa da un pò e so che la mia storia con le donne non è eccezionale ma vorrei avere una possibilità" indicò entrambi con la mano, spostando lo sguardo sui suoi occhi "Vorrei darci una possibilità, se vuoi".
Lisa era senza parole e fece la sola cosa che riuscì a pensare per esprimergli la sua volontà di continuare la relazione. Alzandosi dalla sedia, attraversò la cucina e si mise di fronte a James, sorridendo. Alzò le braccia mettendogliele attorno al collo e lo baciò, esprimendogli tutti i suoi sentimenti. Tirandosi indietro per guardarlo, disse dolcemente "Voglio darci una possibilità".
La sola risposta di James fu quella di rispingerla nelle sue braccia per baciarla appassionatamente, facendo scorrere una mano sulla schiena e l'altra tra i capelli. Dopo la guidò lentamente in camera da letto, dove la coppia passò il resto del loro sabato esplorando la loro nuova e promettente relazione.
FINE